SU CAROL RAMA

EDOARDO SANGUINETI

«[…] e io avevo avuto la fortuna, con dodici anni più di lui, di conoscere Edoardo Sanguineti. Da lui ho imparato quel poco che so, avrei dovuto imparare di più, di più non posso perché non ho le basi; ed è questa la mia nostalgia più grande.»

Carol Rama a Elisabetta Rasy, 1996

Foto Pino Dell'Aquila, 1994
  Edoardo Sanguineti, scritti in prosa nei cataloghi di mostre personali di Carol Rama
  Edoardo Sanguineti, Il Giuoco dell'Oca, Feltrinelli, Milano 1967, capitoli LXXXIV e XCV
  Edoardo Sanguineti, poesie dedicate a opere di Carol Rama
     
   

Edoardo Sanguineti è nato a Genova il 9 dicembre 1930. Ha insegnato letteratura italiana nelle università di Torino, Salerno e Genova. E’ stato consigliere comunale nella sua città e deputato al parlamento italiano. Il suo nome è legato all'avanguardia non soltanto letteraria (dai Novissimi al Gruppo 63), non soltanto italiana (da Tel Quel al Literarisches Colloquium, alle esperienze di scrittura collettiva con Paz, Roubaud, Tomlinson) e a quella musicale e pittorica e teatrale.
Ha pubblicato due romanzi: Capriccio italiano (1963) e Il Giuoco dell’Oca (1967).
Le sue poesie sono raccolte nei volumi: Segnalibro (1982), Bisbidis (1987), Senzatitolo (1992), Corollario (1997) e Cose (1999).
E’ autore di numerosi saggi e studi: Interpretazione di Malebolge (1961), Tra liberty e crepuscolarismo (1961), Alberto Moravia (1962), Ideologia e linguaggio (1965), Guido Gozzano (1966), Poesia italiana del Novecento (1969), Giornalino (1976), Giornalino secondo (1979), Scribilli (1985), La missione del critico (1987), Ghirigori (1988), Lettura del Decameron (1989), Dante reazionario (1992), Gazzettini (1993), Il chierico organico (2000), Verdi in technicolor (2001). Ha tradotto il Satyricon di Petronio (1970).
Ha collaborato, con i suoi testi, con molti musicisti: Per musica (1993), Il mio amore è come una febbre (1998).
Per il teatro ha scritto: Teatro (1969), Orlando furioso, un travestimento ariostesco (1969), Storie naturali (1971), Faust, un travestimento (1985), Dialogo (1988), Commedia dell’Inferno (1989), Sei personaggi.com (2001), L’amore delle tre melarance (2001).
Per la scena ha tradotto Le Baccanti di Euripide (1968), Fedra di Seneca (1969), Le Troiane di Euripide (1974), Le Coefore di Eschilo (1978), La Festa delle donne di Aristofane (1979), Edipo tiranno di Sofocle (1980), I Sette contro Tebe di Eschilo (1992), Don Giovanni di Molière (2000).

         
  Claudio Zambianchi, Il pathos dell'oggetto, intervista a Edoardo Sanguineti, Genova, 9 febbraio 2002
     

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